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Valpolicella, terra dei vini Amarone e Ripasso

Valpolicella, luogo di fascino e suggestioni per il turismo del cibo e del vino.

La Valpolicella è la terra per eccellenza dei più nobili e raffinati vini veronesi. Fra relax, natura, arte e tradizioni.

Sei attratto del turismo del cibo e del vino?

La Valpolicella, questo posto incantevole e affascinante della provincia di Verona, produce vini come l’Amarone, il Recioto, il Valpolicella base, il Valpolicella Classico e il Ripasso.

Andare in questa splendida terra vuol dire vivere l’esperienza della degustazione dei suoi vini migliori, ma anche il contatto con la natura, la passione per l’arte. E un un territorio ricco di storia.

C’è poi la cucina della tradizione, che puoi degustare in raffinati ristoranti. Oppure nelle trattorie alla buona, dove il cibo è preparato con cura e amore.

Questo angolo di relax puoi viverla nella quiete dei vini veronesi da meditazione; nello scambio e nella convivialità dei vini per il pranzo o la cena; oppure nell’introspezione dei vini da dessert.

Quello nella Valpolicella è insomma un viaggio per chi vuole una vacanza o un soggiorno che conquistano tutti i sensi. E che ammaliano l’animo assieme al palato, l’odorato assieme alla conoscenza di tradizioni e vite intrecciate.

 

Valpolicella: l’Amarone e gli altri Grandi Rossi

Il nome Valpolicella – terra di vino, arte e cultura – indica la fascia pedemontana della provincia veronese compresa fra l’altopiano della Lessinia e la piana di Verona.

La fascia pedemontana si estende dal fiume Adige sino ai colli di Soave (nell’Est veronese).

La produzione Doc (a denominazione di origine controllata) dei vini Valpolicella interessa un’area divisa in tre zone di produzione, da ovest a est della provincia di Verona. Eccole:

  • Zona a denominazione Valpolicella Classica. Comprende i comuni di Sant’Ambrogio, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano, Negrar. Oltre a questi, anche i comuni di Dolcè e Pescantina fanno parte della produzione dei vini della Valpolicella.
  • Zona a denominazione Valpolicella Valpantena. Si estende a fianco della Valpolicella Classica. Comprende le frazioni di Poiano, Marzana, Quinto di Valpantena, Santa Maria in Stelle, San Felice Extra (del Comune di Verona). Comprende inoltre il Comune di Grezzana, con la frazione di Stallavena.
  • Zona a denominazione Valpolicella. Comprende il territorio di una serie di valli verdi dove lo sguardo mescola la vigna ai ciliegi e agli olivi: la Val Squaranto, la valle di Mezzane, la Val d’Illasi, la Val Tramigna e la Val d’Alpone. Di queste valli del vino Valpolicella fanno parte i Comuni di Verona (con le frazioni di Mizzole, Montorio, Pigozzo e Trezzolano) e quelli di San Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane di Sotto, Colognola ai Colli, Illasi, Tregnago, Cazzano di Tramigna e Montecchia di Crosara.

Vini della Valpolicella: dall’Amarone al Ripasso

Grazie alla sua posizione geografica, al clima mite e alla morfologia del territorio la Valpolicella è da secoli dedicata alla coltivazione della vite e alla vinificazione: vini Amarone, Recioto, Ripasso e Classico.

Ricco di sali minerali, con terreni a permeabilità elevata, bene irrigati e su pendii esposti al sole, questo è il luogo ideale per far nascere le uve che daranno vita a un vino sublime.

Valpolicella - terra dell'Amarone e del Ripasso - cosa vedere tra vini veronesi, cultura, cibo e natura 1-min

La Valpolicella e i suoi vini

I vini di questa terra scaligera si prestano ai migliori abbinamenti con i cibi della cucina italiana: dal Ripasso al Classico Superiore, dall’Amarone al vino base. ll Recioto è invece il vino adatto per il dessert.

Ognuna delle cantine ha una propria caratteristica nel produrre questi vini che si possono degustare alla tavola del ristorante, acquistare in enoteca o direttamente in cantina, dove spesso si organizzano degustazioni.

Ogni azienda vinicola conferisce ai vini una “firma” esclusiva. Per questo vi invitiamo a scoprire qui, come foste in un’enoteca, il meglio dei produttori di Ripasso, Classico Superiore, Recioto, Amarone e Valpolicella base.

Dalla sapiente mescolanza delle uve Corvina, Corvinone e Rondinella e dalla loro diversa lavorazione nascono i vini tipici di questa terra.

Le uve Corvina possono, dall’agosto 2019, essere sostituite per intero dalle Corvinone.

Questi vini sono il risultato di una cultura che si snoda nell’arco di secoli, frutto della sapienza contadina e della competenza degli enologi.


Valpolicella Doc

Questo vino prende la denominazione di Valpolicella DOC Classico e Valpolicella DOC Valpantena a seconda della zona di produzione.

È un vino giovane che va bevuto, di preferenza, entro l’anno successivo alla sua produzione. Presenta un colore rosso rubino. Il suo profumo ricorda essenze floreali, mandorla amara, marasca, amarena e spezie.

Con la modifica del disciplinare, alle bottiglie del vino Valpolicella DOC può essere applicato il tappo a vite.

Al palato il Valpolicella DOC esprime un sapore pieno e vellutato con un netto ritorno dei profumi e un’alcolicità moderata. Temperatura di servizio consigliata: 16°C.


Valpolicella Superiore Doc

Questo vino prende la denominazione di Valpolicella DOC Classico Superiore e Valpolicella DOC Valpantena Superiore a seconda della zona di produzione.

Rispetto al Valpolicella, la tipologia Superiore viene sottoposta a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno un anno; e viene offerta con una gradazione alcolica minima di 12 gradi.

I vini DOC Classico Superiore e DOC Valpantena Superiore presentano un’acidità inferiore e una maggiore rotondità. Temperatura di servizio consigliata: 16-17°C.


Valpolicella Ripasso Doc

Questo vino prende la denominazione di Ripasso DOC Classico e Ripasso DOC Valpantena a seconda della zona di produzione.

Il “ripasso” è una tecnica che consiste nel far macerare il vino con le vinacce ottenute dalla pigiatura delle uve appassite.

Le uve del “ripasso” sono quelle destinate alla produzione del Recioto e dell’Amarone: lo scopo è di estrarne colore, profumo e poi anche zucchero.

Lo zucchero, determinando una rifermentazione, conferisce al Valpolicella Ripasso così ottenuto una maggiore alcolicità e una migliore struttura.

L’operazione del Ripasso deve avvenire in un’unica soluzione con una durata minima di 3 giorni.

Il Ripasso deve contenere una percentuale obbligatoria del 10%, fino a un massimo del 15%, di vino atto a diventare Amarone e/o Recioto lasciato sulle vinacce dopo la loro svinatura.

Il vino destinato al Ripasso e le vinacce debbono appartenere allo stesso produttore che effettua, o fa effettuare per proprio conto, le operazioni di rifermentazione per ottenere questa tipologia di vino

Il colore del Ripasso DOC si presenta rosso carico, con un profumo gradevole e un sapore pieno e vellutato. Temperatura di servizio consigliata del Ripasso DOC: 17°C.


Valpolicella Recioto Docg

Prende la denominazione di Recioto DOCG Classico e Recioto DOCG Valpantena a seconda della zona di produzione.

Il Recioto nasce da un periodo di appassimento delle uve di circa 120 giorni in locali aerati, chiamati fruttai.

Non si possono rivendicare uve per la produzione di Recioto prima del quarto anno di vita del vigneto.

Il Recioto DOCG è ben strutturato, con una gradazione alcolica minima del 14%.

Il colore del Recioto è di un rosso granato piuttosto carico mentre al naso sprigiona profumi di amarena, viola mammola e spezie (cannella, pepe, noce moscata).

Il vino Recioto DOCG risulta al palato amabile, vellutato, caldo e avvolgente. Si presta a essere spumantizzato con ottimi risultati: abbiamo così un Recioto Spumante. Temperatura di servizio consigliata: 14-15°C.


Amarone Valpolicella Docg

Questo vino prende la denominazione di Amarone DOCG Classico e Amarone DOCG Valpantena a seconda della zona di produzione.

Anche l’Amarone si ottiene con la pigiatura delle uve appassite.

Le uve destinate a diventare Amarone devono provenire da vigneti che hanno raggiunto almeno il 4° ciclo vegetativo.

A differenza del Recioto, il vino Amarone subisce un periodo di invecchiamento obbligatorio che può protrarsi da due fino a quattro anni (nel qual caso prende la qualificazione “Riserva”).

Il lungo riposo nelle botti di rovere consente all’Amarone di esaurire, attraverso la fermentazione prolungata, i residui zuccherini e di sviluppare appieno quell’opulenza e quella complessità di sfumature organolettiche che lo caratterizzano.

L’Amarone è è assai corposo e contraddistinto da un’alcolicità che si aggira intorno ai 15-16 gradi.

Il colore del vino Amarone è di un rosso granato acceso mentre il profumo è speziato (cannella, mallo di noce) con note di confettura.

Al palato questo vino della Valpolicella sprigiona un sapore maestoso, vellutato, caldo. L’Amarone Valpolicella è oggi uno dei vini pregiati più richiesti. Temperatura di servizio consigliata: 17-20°C.

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La Valpolicella e le sue uve per l’Amarone e gli altri vini

Vitigno Corvina Veronese

La Corvina veronese è il più importante vitigno a bacca rossa della provincia di Verona.

Dotata di buona vigorIa e di discreta resistenza alle malattie, la Corvina porta a compimento la sua maturazione tra la fine di settembre e la prima metà di ottobre.

I grappoli dell’uva Corvina sono compatti, di media grandezza e hanno una caratteristica peculiare: la forma piramidale e due ali asimmetriche.

L’uva Corvina apporta al vino corpo, aroma e profumo delicato. Nell’uvaggio era prevista una percentuale dal 40% all’80%. Con il disciplinare modificato nell’agosto 2019, può essere sostituita per intero dal Corvinone veronese.


Vitigno Corvinone Veronese

Il Corvinone veronese è un vitigno con caratteristiche qualitative differenti dalla Corvina, anche dal punto di vista dell’ampelografia, la disciplina che descrive i differenti vitigni.

Il grappolo delle uve Corvinone è più grande dell’uva Corvina. Non è molto compatto e ha una forma piramidale con due ali ben distinte ed equilibrate.

Il periodo di maturazione del Corvinone veronese si discosta da quello dell’uva Corvina in quanto è più tardivo.

Percentuale di uva del vitigno Corvinone prevista nell’uvaggio per il vino Valpolicella, con il nuovo disciplinare dell’agosto 2019: dal 45% al 95% in sostituzione di una pari percentuale di Corvina.

Vitigno Rondinella Veronese

La Rondinella veronese è una vite pregiata e vigorosa. Garantisce una produzione buona e costante grazie alla resistenza ai marciumi del grappolo e alle principali crittogame della vite.

grappoli dell’uva Rondinella, molto compatti e cilindrici, maturano durante la prima decade di ottobre.

Al vino, l’uva Rondinella apporta soprattutto il colore e un raffinato bouquet. Percentuale prevista nell’uvaggio: da 5% a 30%.


Vini Valpolicella: le altre uve

Il disciplinare di produzione dei vini della Valpolicella consente ai produttori di aggiungere all’uvaggio tradizionale una piccola percentuale di uve provenienti da vitigni a bacca rossa.

Sono vitigni non aromatici, raccomandati e autorizzati per la provincia di Verona. Eccone alcuni: la Molinara, il Sangiovese, il Cabernet franc, la Negrara, la Croatina e l’Oseleta.

E’ da questa splendida terra che è la Valpolicella, una delle zone pregiate dei vini veronesi, in provincia di Verona che nascono vini come l’Amarone, il Recioto, il vino Ripasso, il Classico.

E’ in questa zona che hanno sede le cantine che producono le diverse varietà di vini della Valpolicella

 

Valpolicella: dove si trova e come arrivare

La Valpolicella si trova a nord-ovest di Verona, incastonata tra il capoluogo, città d’arte patrimonio dell’Unesco, il lago di Garda e il fiume Adige.

ll suo territorio ha una superficie di 240 kmq. Confina a ovest con il Lago di Garda. A est e a nord è rivolta verso i Monti Lessini e si sviluppa nella fascia collinare ai piedi delle Prealpi veronesi.

La Valpolicella si trova fra la Valdadige, la Lessinia e la pianura veronese. Ed è a poca distanza dal Lago di Garda.

Il paesaggio di questa terra – come rileva il sito web Itinerari nel Gusto – è in prevalenza collinare.

E’ composto da una serie di vallate che a ventaglio si dipartono da Verona. Mentre alle spalle vi sono i monti della Lessina che digradano verso le colline e da qui si giunge alla pianura.

Come in treno

Tre le linee ferroviarie che arrivano alla Stazione di Verona Porta Nuova:

  • Linea ferroviaria Milano – Venezia
  • Linea ferroviaria Bologna – Brennero
  • Linea ferroviaria Verona – Mantova – Modena

Dal piazzale della stazione di Verona Porta Nuova si prende l’autobus urbano 21 che porta a Negrar e a San Pietro In Cariano.

In alternativa vi sono le corriere extraurbane dirette ai comuni della Valpolicella storica: Negrar di Valpolicella, Fumane, Marano, San Pietro In Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella.

I biglietti si possono comprare alla Stazione di Porta Nuova, nella rivendita di Tabacchi. Oppure all’ufficio di ATV, l’azienda di trasporti della provincia di Verona, sul piazzale della stazione.

Per orari e informazioni sugli autobus urbani, come il 21, ed extraurbani, basta consultare il sito web di ATV Verona.

 
Come arrivare in aereo

L’Aeroporto Catullo di Verona-Villafranca dista 12 km dalla Valpolicella.
L’aeroporto è collegato alla Stazione ferroviaria di Porta Nuova con un bus navetta con partenze ogni 20 minuti.

Dal piazzale della stazione di Verona Porta Nuova si prende l’autobus urbano 21 che porta a Negrar e a San Pietro In Cariano.

In alternativa vi sono le corriere extraurbane dirette ai comuni della Valpolicella storica: Negrar di Valpolicella, Fumane, Marano, San Pietro In Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella.

I biglietti si possono comprare alla Stazione di Porta Nuova, nella rivendita di Tabacchi. Oppure all’ufficio di ATV, l’azienda di trasporti della provincia di Verona, sul piazzale della stazione.

Per orari e informazioni sugli autobus urbani, come il 21, ed extraurbani, basta consultare il sito web di ATV Verona.

Per chi è in auto all’aeroporto Catullo, basta seguire le indicazioni per Autostrada Verona Nord. Lasciando il casello sulla sinistra, occorre proseguire sulla SS12 per altri 10 km fino alla rotonda. Qui si prende la terza uscita e ci trova in Valpolicella.

 
Come arrivare in auto

Per chi viaggia sulla A4 – Autostrada Serenissima Milano – Venezia l’uscita consigliata è Verona Sud.

Da Verona Sud dirigersi verso Borgo Trento. Qui prendere la Strada Provinciale 1 in direzione Trento e Valpolicella.

Al bivio per Trento tenere la destra, per andare verso Sant’Ambrogio di valpolicella.

Seguendo la strada principale si attraversano i paesi di Parona, Arbizzano, Santa Maria di Negrar, Pedemonte, San Floriano, San Pietro in Cariano, Bure fino a Gargagnago.

Viaggiando sulla A22 – Autostrada Modena – Brennero: uscire a Verona Nord.

Qui e prendere la SS12 in direzione Trento e Valpolicella per circa 10 km. Alla rotonda, prendere la terza uscita in direzione Sant’Ambrogio di Valpolicella per circa 1 km.

 

Valpolicella, cosa vedere

Dove andare in questa terra di cultura, natura e arte, in provincia di Verona?

Una terra generosa, la Valpolicella, a pochi chilometri dal centro della città di Romeo e Giulietta. E a pochi chilometri anche dal Lago di Garda.

Chi visita il centro di Verona, con l’Arena e il Teatro Romano, non può perdere l’occasione di una puntata – anche di qualche giorno – nella terra dell’Amarone.

Qui consigliamo alcune bellezze artistiche, storiche e naturali da gustare in questa terra dei Grandi Rossi veronesi.

La Pieve Romanica di San Giorgio

La Pieve di San Giorgio di Valpolicella è uno dei più importanti monumenti di età romanica del territorio veronese.

È situata in cima a una collina nel paese di San Giorgio Ingannapoltron, raggiungibile uscendo dalla strada provinciale numero 4 che da Verona porta a Sant’Ambrogio di Valpolicella, terra di splendidi vini che proprio dalla Valpolicella prendono il nome.

San Giorgio Ingannapoltron – tradotto dal dialetto veronese – “inganna il pigro” è il soprannome dovuto al fatto che in passato i pellegrini, vedendo il paese dalla pianura, credevano di poterlo raggiungere velocemente. In realtà la strada risultava molto ripida e piena di tornanti.

L’edificio attuale della Pieve di San Giorgio risale all’VIII secolo, ma fu realizzato sui resti di edifici più antichi.

Interessante il ciborio longobardo, un baldacchino in pietra finemente scolpito con nodi celtici e figure zoomorfe e vegetali, situato sull’altare orientale.

Pieve Romanica di San Floriano

La Pieve di San Floriano è una delle più belle pievi romaniche del Veronese, edificata, come dimostrano due cippi funebri di grandi dimensioni e altri resti ritrovati, sopra un cimitero pagano.

Le origini della chiesa attuale si fanno risalire al XII secolo, ma si hanno sue notizie già dall’anno 905.

Lo storico edificio si trova sulla strada provinciale numero 4, che da Verona porta a Sant’Ambrogio di Valpolicella, all’altezza della frazione di San Floriano (Comune di San Pietro Incariano).

La Pieve di San Floriano presenta una struttura a tre navate, con una facciata in tufo a conci regolari, mentre sulle murature della chiesa spiccano elementi longobardi.

Sulla parte destra della facciata si trova il chiostro seicentesco, mentre, nella parte sinistra a nord, si erge la torre campanaria.

Parco delle Cascate di Molina

Molina è un piccolo e antico borgo della Lessinia, ubicato poco sopra il paese di Fumane, comune della Valpolicella storica.

La zona di Molina è sempre stata ricchissima d’acqua e il nome del paese deriva dai molti mulini che in epoche passate furono costruiti per sfruttare l’energia idraulica dei vari ruscelli.

Di interesse il Parco delleCascate di Molina, che si estende su una superficie di circa 100 mila metri quadrati.

Il parco offre un paesaggio unico, un’oasi naturalistica ricca di cascate, sorgenti e laghetti circondati da boschi, prati verdeggianti e speroni rocciosi.

Consigliata anche una visita al Museo Botanico, per ammirare e imparare a riconoscere le diverse specie di piante presenti nel parco.

Ponte di Veja in Lessinia

Uno dei più mirabili monumenti geomorfologici d’Italia è sicuramente il Ponte di Veja, un pittoresco e maestoso arco naturale di roccia, formatosi grazie alla caduta, in epoca preistorica, della parte interna di una grande grotta carsica.

Situato nel Parco naturale regionale della Lessinia, ai confini del comune di Sant’Anna d’Alfaedo, l’arco si trova a 600 metri sopra il livello del mare.

E’ uno spettacolo naturale che, si narra, abbia ispirato anche Dante Alighieri nella descrizione delle Malebolge dell’Inferno.

Anche il Mantegna, artista rinascimentale, prese spunto dall’arcata per l’invenzione dello sfondo di un affresco della celebre Camera degli Sposi del Palazzo Ducale di Mantova.

Il Ponte di Veja lo si raggiunge uscendo dalla strada provinciale numero 4 della Valpolicella (la Verona-Sant’Ambrogio) e proseguendo sulla strada per Negrar, per poi da qui dirigersi verso il comune di Sant’Anna d’Alfaedo.

Ti ho mostrato alcune bellezze storiche, artistiche e naturali di questa terra generosa in provincia di Verona.

La Valpolicella, si trova a pochi chilometri dal centro della città di Romeo e Giulietta. E a pochi chilometri anche dal Lago di Garda.

La terra dell'Amarone e del Ripasso - cosa vedere tra vini veronesi, cultura, cibo e natura 1-min

Valpolicella, la terra dell’Amarone e degli altri vini rossi d’eccellenza

Ti ho presentato la Valpolicella, ovvero la terra per eccellenza dei più nobili e raffinati vini veronesi.

La Valpolicella, questo posto incantevole e affascinante ella provincia di Verona, produce vini come l’Amarone, il Recioto, il Valpolicella base, il Valpolicella Classico e il Ripasso.

Andare in Valpolicella vuol dire vivere l’esperienza della degustazione dei suoi vini migliori, ma anche il contatto con la natura, la passione per l’arte. E un un territorio ricco di storia.

Questa reeea puoi viverla nella quiete dei vini veronesi da meditazione; nello scambio e nella convivialità dei vini per il pranzo o la cena; oppure nell’introspezione dei vini da dessert.

Quello nella Valpolicella è insomma un viaggio per chi vuole una vacanza o un soggiorno che conquistano tutti i sensi. E che ammaliano l’animo assieme al palato, l’odorato assieme alla conoscenza di tradizioni e vite intrecciate.

Certo, fare turismo del vino in questa terra della provincia scaligera vuol dire amare la sostenibilità sociale e ambientale. E avere a cuore l’Etica del Turismo, come la intende BravoTurismo – Verona Wine Love®.

Vieni a vivere la Valpolicella con i suoi vini, dall’Amarone al Ripasso al Recioto, la sua storia, i suoi luoghi incantevoli dove rilassarti e la sua cultura.

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