La comunicazione delle aziende vitivinicole di Mezzane di Sotto (Verona) è, come per tutto il comparto, un ambito strategico per il successo delle imprese.

L’ho analizzata in una tesi di laurea magistrale, all’Università degli Studi di Verona, nel corso di Editoria e Giornalismo, con relatore Maurizio Corte, giornalista, e correlatrice Laura Baccaro, psicologa che si è occupata di Psicologia del Turismo.

La ricerca contenuta nella tesi mi è stata proposta nell’ambito delle attività culturali e di ricerca della Biblioteca comunale “Andrea Porta” di Mezzane di Sotto, con la collaborazione del Centro Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Verona, dell’associazione culturale ProsMedia e della start-up digitale Plaza Media Company.

Voglio ricordare come la magica Valle di Mezzane, che si estende ad Est di Verona, si caratterizzi per il suo paesaggio collinare, con coltivazioni di vite, olivo, ciliegio e castagno.

Tra le più belle vallate nel Veronese, quella di Mezzane si distingue per la sua fertilità e la sua ricchezza naturalistica.

Elena Messina - tesi di laurea Mezzane di Sotto - nov. 2020 - copertina

Ristoranti e cantine di Mezzane: la comunicazione

Analizzando il modo di fare comunicazione, possiamo rilevare che quasi tutte le aziende vitivinicole e i ristoranti di Mezzane di Sotto presentano un sito web da una struttura chiara ed intuitiva con un perfetto equilibrio tra testo ed elementi grafici.

Tale equilibrio, unito ad un’elevata qualità grafica, rende la fruizione del sito piacevole, oltre che perfettamente leggibile sia su desktop che mobile.

Le vere carenze sono, tuttavia, riscontrabili nell’utilizzo e nello sviluppo dei canali di contatto, come il blog, la newsletter, l’area e-commerce, l’area riservata all’utente.

Si nota poi che manca, all’interno del sito web, un’area dedicata alla proposta di esperienze turistiche enogastronomiche progettate ad hoc dalle aziende.

L’importanza di questi strumenti è data dal fatto che essi costituiscono i principali canali di contatto e di vendita.

Sono canali che permettono all’azienda di arrivare al consumatore finale, costruendo con esso un rapporto solido e duraturo nel tempo.

Il loro sviluppo e la cura nella progettazione di essi sono, pertanto, fondamentali nella creazione di un piano e di una strategia comunicativa efficace e funzionante.

Una tendenza inversa è stata registrata, invece, nell’utilizzo dei social network.

Quasi tutte le aziende vinicole e i ristoranti analizzati dalla mia ricerca, 10 su 13, sono presenti sui social media.

La piattaforma maggiormente utilizzata è Facebook (10 su 13), seguita da Instagram (6 su 13), Twitter (3 su 13) e YouTube (1 su 13).

 

Mezzane di Sotto - da sin. Elena Messina e sindaco Giovanni Carrarini - nov. 2020
Elena Messina, a sinistra, e il sindaco Giovanni Carrarini alla consegna della tesi su come comunicano le imprese vinicole e i ristoranti di Mezzane di Sotto

 

Comunicazione sui social: i punti di debolezza

Le principali problematiche riscontrate sono:

  • per Facebook e Instagram la scarsa qualità grafica dei contenuti, decisamente calata rispetto a quella visibile sui siti web, un utilizzo generalmente caotico del canale e il mancato equilibrio tra le tipologie di contenuti condivisi;
  • per Twitter una qualità grafica decisamente bassa e lo stato di abbandono di 2 dei 3 profili;
  • per YouTube lo stato di abbandono del profilo dell’unica azienda presente sula piattaforma.

Tra i consigli comunicativi che si possono dare vi è sicuramente quello di investire di più nello sviluppo di strategie di utilizzo e di realizzazioni grafiche per i social network.

Il primo canale su cui investire è senza dubbio Facebook, che deve essere sfruttato per la condivisione di contenuti di qualità e la promozione di eventi.

Facebook va utilizzato investendo nelle pubblicità e valorizzando la ricondivisione dei post; e l’interazione con gli utenti. Questi ultimi, soprattutto su Facebook, devono sentirsi protagonisti non solo della loro storia, ma anche di quella dell’azienda.

Instagram, che tra i social media sta registrando il maggiore indice di crescita in assoluto, è una piattaforma visuale.

In quanto tale, deve essere utilizzato per la condivisione di post caratterizzati da una qualità grafica impeccabile, professionale, precisa e ricercata.

La condivisione delle immagini deve essere, inoltre, progettata tenendo sempre presente la particolare configurazione a scacchiera dei profili del social media. Va creato un equilibrio che permetta, attraverso l’ordine delle immagini condivise, di presentare all’utente l’azienda nella sua totalità.

Una buona regola da seguire è il 4:4:1, che prevede la pubblicazione di 4 foto di persone (enologo, vignaioli, ospiti, eventi, etc.), 4 foto di luoghi (cantina, vigneti, botti, luoghi di soggiorno, etc.) e 1 foto di bottiglia/e.

https://bit.ly/3olNU3Z

Twitter è un social network più complesso. Dai risultati della ricerca è emerso che l’utilizzo di questa piattaforma da parte delle aziende non è stato né funzionale né efficace.

È, pertanto, fondamentale per le aziende riflettere sull’adeguatezza di questo social rispetto ai propri obiettivi e, di conseguenza, se è opportuno inserirne l’utilizzo all’interno del proprio piano comunicativo.

Oppure è importante capire se è più appropriato e produttivo indirizzare tempo, fondi ed energie in un’altra direzione. In un altro canale della comunicazione.

 

L’uso di YouTube e di social network di nicchia

YouTube è il social network più interessante per le sue funzionalità e potenzialità innovative.

Si tratta, infatti, di un canale ancora vergine per le aziende vitivinicole, che permette, di conseguenza, di creare nuove strategie comunicative che si basino su target e obiettivi completamente inediti.

Un utilizzo ottimale della piattaforma prevede la condivisione di brevi video: presentazione di prodotti, di eventi, di degustazioni, dei processi di lavorazione, dei membri dello staff, della vigna, della cantina, degli interni e degli esterni dell’azienda.

Sono video che consentono all’utente di fare una visita virtuale dell’azienda, invogliandolo a trascendere i limiti del web e godere dei panorami, dei profumi e dei sapori anche nelle tappe di tour enogastronomico reale.

Per le aziende vinicole e i ristoranti, può essere, inoltre, opportuno, inserire all’interno della propria strategia comunicativa l’utilizzo di social network di nicchia, specifici all’ambito enologico ed enoturistico, tra cui i più importanti sono Vinix e Vivino.

Al di là delle singole strategie comunicative progettate da ciascuna azienda, è, alla fine, fondamentale sottolineare l’importanza che riveste per il territorio la creazione di una rete unica e salda tra le varie imprese.

Le imprese vinicole e della ristorazione di Mezzane di Sotto non devono considerarsi come competitor, bensì come collaboratori.

Un rapporto sinergico tra le aziende permetterà al turista enogastronomico di scoprire il territorio dell’Est veronese nella sua complessità e con tutte le sue sfaccettature, percependolo e comprendendolo come un tutt’uno organico.

Non bisogna mai dimenticare, infatti, che la riuscita dei singoli piani comunicativi dipende strettamente dal destino turistico dell’intera Valle di Mezzane.

Elena Messina
Laureata magistrale in Editoria e Giornalismo. Esperta di digital marketing