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Chi ha rapito Milena Sutter? Chi ha ucciso, il 6 maggio 1971, la studentessa della Scuola Svizzera di Genova?

E’ Lorenzo Bozano, che ancora oggi si professa innocente, il rapitore e l’assassino della tredicenne figlia di un industriale della cera?

Sono queste le domande che hanno abitato per anni i giornali genovesi, nazionali e di mezza Europa.

Il problema delle domande è parecchio semplice: se poni la domanda sbagliata, non puoi avere che una risposta errata. O, bene che vada, di per sé stupida.

Il mio insegnante di Letteratura italiana e latina, al liceo, mi ha insegnato che non vi è risposta alle “domande esistenziali”.

Ho, da parte mia qualche risposta, sulle domande che riguardano il caso della studentessa della Scuola Svizzera di Genova.

Oggi posso dire, a dieci anni dall’inizio della mia ricerca sul caso di Milena Sutter e Lorenzo Bozano, quanto segue:

  • non vi è certezza sul rapimento di Milena Sutter;
  • non vi è certezza sull’omicidio di Milena Sutter;
  • non vi è certezza sulla colpevolezza di Lorenzo Bozano;
  • Lorenzo Bozano non ha avuto un processo (in appello) equo;
  • il giudizio d’appello su Lorenzo Bozano è fondato sul nulla;
  • l’alibi di Lorenzo Bozano non sta in piedi

Rimando al blog “Il Biondino della Spider Rossa” la spiegazione sulle mie affermazioni a proposito del rapimento e omicidio di Milena Sutter.

Nello stesso blog parlo anche dei dubbi sulla colpevolezza di Lorenzo Bozano.

In un articolo tratterò del processo in Corte d’Assise d’Appello, nel 1975. Un processo che ha aspetti sconcertanti.

Quanto all’alibi di Lorenzo Bozano, mi ricorda casi giudiziari (italiani e stranieri) dove la reticenza della persona condannata conforta le certezze dei colpevolisti.

Su un piano di mera logica, Lorenzo Bozano non può affermare di non aver notato nulla, mentre si aggirava per i grandi magazzini del centro di Genova.

Sull’altro piano, i colpevolisti e i giudici della condanna all’ergastolo di Bozano non possono in alcun modo dimostrare che il cosiddetto “biondino della spider rossa” sia stato nei pressi di via Peschiera quel giovedì 6 maggio 1971.

Nel libro “Il Biondino della Spider Rossa”, che ho scritto con la criminologa e psicologa giuridica Laura Baccaro, l’amica del cuore di Milena – Isabelle – afferma con certezza che “Milena non sarebbe mai salita sulla spider di Bozano”.

Isabelle non fu mai ascoltata ai processi contro Lorenzo Bozano.

Questa condotta degli inquirenti – non ascoltare una teste fondamentale – la dice lunga su quanto fondamento abbia la domanda: “Chi ha ucciso Milena Sutter?”.

Il rischio è che la risposta sia banale, in un dramma umano e familiare che banale non è: “Milena Sutter non è mai stata uccisa”. Non in modo volontario. Non in modo premeditato.

Il che non toglie Lorenzo Bozano dalla scena, perché Bozano potrà uscire di scena a due condizioni:

  • che spieghi dove davvero era quel pomeriggio del 6 maggio 1971;
  • oppure che si faccia vivo chi passò gli ultimi istanti con quella splendida ragazza la cui vita si è interrotta a 13 anni

Sul caso di Milena Sutter e Lorenzo Bozano coordino due blog:

 Maurizio Corte
@cortemf