La Comunicazione Interculturale al centro del Master in Mediazione Interculturale e Gestione dei Conflitti dell’Università di Verona.

Credo che su un punto possiamo concordare tutti, specie in questi tempi incerti.

La comunicazione è una scelta strategica per ogni soggetto, sia una persona privata o un’impresa; sia un’azienda o un’organizzazione senza scopo di lucro.

Da parte mia, dopo oltre vent’anni di ricerca universitaria e oltre 40 anni di pratica giornalistica, mi sento di dire che la Comunicazione Interculturale è un passo in avanti nell’approfondire gli aspetti dirimenti di un’azione comunicativa di successo.

Per quali motivi? Perché la Comunicazione Interculturale si occupa di ascolto, di empatia, di pensiero migrante e di attenzione all’Altro.

I migliori professionisti del digital marketing e della comunicazione, anche giornalistica, digitale ci insegnano che il Lettore va posto al centro. La persona umana è da sempre il cuore del nostro impegno di giornalisti e di comunicatori.

Quando parlo di professionisti di altissimo livello mi riferisco, ad esempio, a Brian Clark, fondatore e anima di Copyblogger.

Brian Clarck vive in Colorado e ho l’onore di interagire con lui facendo parte della sua community di professionisti e studiosi del digital marketing e della comunicazione.

E’ un professionista che ha costruito iniziative imprenditoriali da milioni di dollari. Non solo per denaro; ma proprio per il gusto di un “pensiero differente” che bene si concilia con il vivere meglio e, certo, con il fare business.

Brian fa più volte riferimento all’importanza di ascoltare l’Altro, che lui identifica nell’audience. E ricorda come il giornalismo abbia parecchio da insegnarci.

Un altro dei maestri a cui mi abbevero è Mark Schaefer, statunitense del Tennessee. Mark parla di Human Centered Marketing.

Ebbene, la Comunicazione Interculturale è Human Centered Communication.

Come tale è Comunicazione Strategica, perché disegna gli obiettivi, gli strumenti e i mezzi di valutazione dei risultati. E parte, passaggio fondamentale, dall’analisi del contesto: a cominciare da chi ci ascolta e da chi vogliamo interagisca con noi.

Solo così possiamo avere una comunicazione efficace per le aziende, le istituzioni e le organizzazioni senza fini di profitto.

Credo sia importante sottolineare quanto ci insegnano, con le loro riflessioni e i loro successi imprenditoriali, Brian Clark e Mark Schaefer, anche perché entrambi sottolineano quanto sia importante lo studio, la ricerca, la formazione.

A questo proposito, voglio qui portare un caso concreto di formazione che mi tocca da vicino. Sin dai primi anni duemila.

 

Un Master per la formazione utile alle imprese, sia profit e che no-profit

All’Università degli Studi di Verona faccio parte del comitato scientifico del Master in “Intercultural Competence and Management”, diretto dal professor Agostino Portera e organizzato dal Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona.

E’ un Master – con formazione a distanza e quattro seminari in presenza nel corso di un anno di alta formazione – che si occupa di mediazione interculturale, di comunicazione interculturale e di gestione dei conflitti.

Vi insegno Comunicazione Interculturale applicata ai media (“media e diversità culturale”), Giornalismo Interculturale e Media Relations con un occhio di riguardo per la comunicazione digitale.

Il Master in “Intercultural Competence and Management” – che abbiamo mantenuto a un costo contenuto, rispetto a corsi simili che si sono “ispirati” al nostro master – procura una serie di vantaggi a chi lo frequenta.

Voglio qui ricordare i più importanti, alla luce di quanto ci hanno anche raccontato gli oltre 400 allievi e allieve che abbiamo formato dal 2003 a oggi.

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Master in Mediazione Interculturale: i vantaggi per chi lo frequenta

Il primo vantaggio, per chi lavora, che offre il Master in Mediazione Interculturale, Comunicazione Interculturale e Gestione dei Conflitti è di potersi specializzare e qualificare nell’ambito della propria attività.

Sia essa di tipo scolastico e formativo, sia essa di tipo sociale o sanitario, sia essa in ambito aziendale, della mediazione giuridica, dei media (giornalismo e digital marketing) oppure dell’insegnamento dell’Italiano come L2 (come seconda lingua).

Il secondo vantaggio, sempre per chi lavora, è di potersi riqualificare in un altro ambito. Abbiamo allieve e allievi che dal mondo aziendale, dove hanno lavorato per anni, si vogliono trasferire e inserire nel mondo del sociale.

C’è invece chi dal mondo del sociale vuole tentare il salto nell’insegnamento; oppure in un’attività imprenditoriale in proprio (come consulente) o in un’azienda.

Il terzo vantaggio del Master in Mediazione Interculturale, Comunicazione Interculturale e Gestione dei Conflitti è quello riservato a chi è fresco di studi universitari. Dà la possibilità di rinforzare il proprio curriculum e di acquisire le competenze sia di tipo conoscitivo, che ti tipo pratico, ma anche a livello esistenziale per gestire meglio le relazioni con gli altri.

Come ama ripetere il professor Portera, ordinario di Pedagogia Interculturale nell’Ateneo scaligero, viviamo in un mondo complesso e interconnesso.

 

Comunicazione, strumento fondamentale nelle relazioni fra persone e sui media

La comunicazione è uno strumento fondamentale per le relazioni, sia interpersonali che mediate dai social piuttosto che dai mass media. Di qui l’attenzione al rapporto fra media e diversità culturale, fra giornalismo e pubblico, fra comunicazione digitale e relazioni pubbliche.

In ambito aziendale la comunicazione e la mediazione interculturali sono strumenti indispensabili per potersi relazionare – in Italia o verso l’estero – con persone di diversa cultura.

Anche il mondo della sanità, con diverse concezioni del corpo e della malattia a seconda delle differenti appartenenze culturali, può beneficiare di una specializzazione in ambito interculturale.

Senza considerare quanto la comunicazione, l’empatia e l’ascolto siano utili nelle relazioni fra personale sanitario (medico e paramedico) e pazienti (o parenti dei pazienti).

La scuola e il mondo della formazione da decenni si misurano con la “diversità” rappresentata dalle alunne e dagli alunni stranieri.

Di qui l’esigenza di una formazione alla mediazione interculturale. E anche l’importanza di una competenza nell’insegnamento dell’Italiano come L2 a chi (bambino, adolescente o adulto) è di origini straniere.

Vi sono poi l’ambito dei servizi sociali e il mondo della giustizia che possono beneficiare di chi ha una preparazione nella comunicazione interculturale, nella gestione dei conflitti e nella mediazione.

Ultimo, ma non meno strategico, l’ambito dei media e del digital marketing. Sia il giornalismo che il mondo del marketing e del web hanno bisogno di professionisti aperti all’ascolto, al dialogo, all’empatia e alla comprensione dell’Altro.

 

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Comunicazione Interculturale come risposta alle esigenze delle imprese

E’ interessante osservare come i consigli che i grandi professionisti internazionali danno per la comunicazione digitale – sia giornalismo che business blogging che marketing online – collimino con i valori, le competenze e le pratiche della mediazione interculturale e della comunicazione interculturale.

Il punto di incontro fra comunicazione interculturale e imprese sta proprio nella proiezione internazionale che la comunicazione interculturale consente. E nel fatto di mettere al centro l’Altro come valore assoluto.

Il Master in Intercultural Competence and Management dell’Università degli Studi di Verona fornisce l’alta formazione alla mediazione interculturale e alla comunicazione e alla gestione dei conflitti.

Ed è un corso di studi che dà la risposta che un giovane fresco di laurea o l’addetto di un’azienda, istituzione od organizzazione o un libero professionista possono dare alle risposte di una società complessa e affascinante.

Tutto questo con i vantaggi della formazione a distanza, arricchita da quattro appuntamenti – nei finesettimana – in presenza, con lezioni esperienziali e laboratori. Il tutto nel rispetto dei protocolli per il Covid-19.

Il tutto in un Ateneo, qual è quello veronese, di alto livello scientifico, sia a livello di ricerca che a livello di didattica. In una città, Verona, a misura di persona e aperta al mondo.

Consulta le informazioni di dettaglio sul Master in Intercultural Competence nella pagina dedicata di questo sito. Qui hai anche il link alla pagina di iscrizione al Master, attraverso la procedura online dell’Università di Verona.

Maurizio Corte
@cortemf

(Photo: thanks to Naassom Azevedo, Unsplash)