Nel comunicare, specie in ambito turistico, occorre tenere conto del “fattore umano”, ponendo la persona al centro.

La Comunicazione e il Giornalismo sono strategici. Lo sappiamo tutti, chi più chi meno. Restiamo però al livello del “sapere”, senza alcuna azione per il “saper fare”. E sbattendocene del “saper essere”.

In un articolo per il magazine BravoTurismo – VeronaWineLove™, dove pubblico un testo una volta al mese fra strategia ed etica, affronto il tema dell’autunno incerto che attende gli imprenditori turistici e della ristorazione.

Un autunno incerto per tutti noi: vi sarà lavoro? pagheremo le bollette? tornerà il virus a colpire tanto da costringere a un altro lockdown?

Domande inquietanti che ti tolgono la voglia di andare in vacanza. O di andare al ristorante.

Oppure che ti fanno vivere con la spensieratezza di chi del doman non ha più certezza.

Possiamo chiamarla, quella del 2020, l’estate nel nostro scontento. Espressione che richiama l’inverno del nostro scontento, quello che negli anni settanta vivemmo disillusi dalle battaglie per la democrazia, i diritti civili, la giustizia sociale.

Nell’articolo su BravoTurismo ho voluto sottolineare l’importante di intervenire in modo deciso, strategico e con la voglia di fare imprenditoria e comunicazione dal “volto umano”.

Ciò che distingue noi esseri umani è l’impossibilità di non comunicare, come insegna la Scuola degli psichiatri e psicologi di Palo Alto. E l’assurdità del comunicare senza tener conto dell’elemento umano.

Comunicazione e Giornalismo sono strategici – nell’ottica del Brand Journalism – per affrontare, da parte degli imprenditori, l’estate nel nostro scontento nel modo più proficuo.

Quale? Investendo in progettualità, cambiamento, comunicazione, ascolto delle persone. Per poter vincere la sfida dell’autunno, quella dell’incertezza e tenere le posizioni.

Nell’articolo cito anche il gruppo per la start-up a cui lavoriamo – fra figure senior e giovani professioniste della comunicazione – con Plaza Media Company.

Ci siamo posti in una prospettiva di Giornalismo di qualità, di Comunicazione Interculturale, di approccio internazionale. In una prospettiva di ricerca e sviluppo. Quella che sola può far vincere le battaglie più difficili.

Maurizio Corte
@cortemf

(photo: thanks to photo Amnie Ngo, Unsplash)